In passato la protezione dal fuoco di un edificio
si limitava ad una generica "ignifugazione"
del legno. Oggi la maggior conoscenza di ciò
che avviene in un incendio ha portato ad un'evoluzione
delle normative in materia di sicurezza e l'inserimento
di nuovi parametri nel metodo di valutazione del rischio
incendio che dividono il problema del comportamento
al fuoco in due aspetti distinti : la Resistenza
e la Reazione al fuoco.
La
Resistenza
riguarda le strutture portanti di un edificio; l'acciaio
e il cemento non bruciano, ma a 500°C l'acciaio
perde la sua capacità di reggere un carico
e il cemento si disidrata con conseguenza di crollo
parziale o totale dell'edificio. Per evitare il collasso
delle strutture occorre isolare in modo che il calore
le raggiunga il più lentamente possibile; a
tale scopo le vernici intumescenti in caso di incendio,
sotto l'azione del calore del fuoco, mutano la loro
struttura interagendo fra di loro. Questa reazione,
associata al forte calore, favorisce lo sviluppo di
gas inerti che rigonfiano la massa creatasi fino a
formare una schiuma via via sempre più spessa,
fino a 100 volte lo spessore applicato. La schiuma,
di consistenza rigida e con forte potere coibente,
impedisce alle fiamme di surriscaldare la struttura
del fabbricato.
Quindi la funzione fontamentale delle Vernici Intumescenti
è di creare una vera "barrira" fra
il fuoco e la struttura sottostante in modo che questa
non aabbia ad alterarsi nella sua staticità
a causa del calore dando così tempo ai vigili
del fuoco di intervenire con i mezzi antincendio e,
in caso di necessità, di penetrare nel fabbricato
con la sicurezza che la struttura non cederà.
In conclusione la Resistenza la fuoco rappresenta
l'intervallo di tempo, espresso in minuti, di esposizione
di un elemento strutturale ad un incendio, durante
il quale detto elemento mantiene i requisiti progettuali
di :
STABILITA' R
TENUTA
E
ISOLAMENTO TERMICO I
La
Reazione al fuoco riguarda i materiali
da costruzione non portanti, pannelli divisori, controsoffitti,
arredi ecc. Il D.M.del 26/06/1984
divide i materiali da costruzione in classi di reazione
al fuoco da Classe 0 (non combustibile)
a Classe 5 (altamente infiammabile).
Quindi il legno che è notevolemente infiammabile
non potrebbe essere utilizzato in locali pubblici,
ma se protetto con vernici antifiamma diventa di Classe
1, in grado perciò di rallentare e ritardare
l'innesco di un incendio.
Inoltre ci sono altre normative che regolano il comportamento
al fuoco dei cavi elettrici i quali se di ultima generazione
non necessitano di alcun trattamento invece se sono
molto vecchi per evitare di sostituirli basta proteggerli
con dell'apposita pittura e sigillare i settori divisori
dei loro vano di passaggio.